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	<title>Maria Rosaria</title>
	<link>http://www.mariarosaria.com</link>
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	<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 19:38:28 +0000</pubDate>
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		<title>SCUSA L&#8217;INTRUSIONE!</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 09:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Rosaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il mio Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è mia abitudine pubblicare le mail che mi giungono&#8230; però questa volta ho deciso di farlo. Quella di seguito è la mail di Claudio&#8230; l&#8217;ho inserita nel mio blog perché mi ha particolarmente colpito e perciò mi fa piacere condividerla con tutti gli amici che seguono queste mie &#8220;strambe riflessioni&#8221; sul mondo e sulle persone&#8230; ovviamente la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: normal; text-align: center" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'"><em>Non è mia abitudine pubblicare le mail che mi giungono&#8230; però questa volta ho deciso di farlo. </em></span><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'"><em>Quella di seguito è la mail di Claudio&#8230; l&#8217;ho inserita nel mio blog perché mi ha particolarmente colpito e perciò mi fa piacere condividerla con tutti gli amici che seguono queste mie &#8220;strambe riflessioni&#8221; sul mondo e sulle persone&#8230; ovviamente la mia risposta è pubblica e segue nei commenti&#8230;</em></span></p>
<p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: normal; text-align: center" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'"></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'">Ciao Saria,</span><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman','serif'"><o></o></span><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'">      </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'"></span><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'"> perdona questa mia intrusione… ho ricevuto una e-mail da una mia amica che a sua volta l’aveva ricevuta da una sua amica… insomma una di quelle catene che girano su internet… in una di queste c’era il tuo indirizzo e-mail, da qui ho ricavato il tuo sito e mi sono permesso di dare un’occhiata! Forse ti starò sembrando invadente ma non è nel mio modo di fare, però la profondità di alcuni temi che tocchi, la delicatezza di alcune tue osservazioni e la sensibilità del tuo sguardo su alcuni argomenti non mi ha lasciato indifferente, tutt’altro… Perdonami non mi sono ancora presentato… mi chiamo Claudio, ho 26 anni e sono consigliere comunale a Gioia del Colle… chi, come me, spende il proprio tempo nel fare politica, nell’impegno verso gli altri, deve opporsi in maniera netta all’idea che per vivere basti pensare a se stessi, scrollarsi delle responsabilità verso il prossimo, isolare il proprio universo privato dalla realtà, per questo, leggendo gli articoli presenti nel tuo sito, ho avvertito la voglia che hai di comunicare agli altri il tuo vissuto, le tue esperienze e perché no… le lezioni che la vita ti ha dato! Ho trovato in te una straordinaria forza comunicativa, una passione contagiosa una sensibilità fuori dal comune. Leggendo ciò che scrivi riesco a scorgere un altro aspetto del tuo animo… la tua voglia di fare, la tua vivacità, il tuo non rassegnarsi passivamente alla realtà. Vedo in te quel senso di opposizione all’immobilismo… una volta mi è capitato di leggere la lettera di un ragazzo che paragonava l’immobilismo che alle volte corrode il mondo dei giovani allo “zero a zero” di una partita di calcio dove, però, ad un certo punto una delle due squadre in campo segna un gol, l’altra squadra, quindi, non si preoccupa di far riprendere il gioco per provare a pareggiare dato che il tempo passa ma si scaglia contro l’arbitro per chiedere l’annullamento del gol… questo perché la situazione di “zero a zero” lascia tutti tranquilli… beh, la profondità delle tue riflessioni ed il tuo dinamismo contagioso sono proprio quel gol che smuove lo “zero a zero” delle coscienze di chi legge. Le tue riflessioni mi piacciono perché smentiscono quel luogo comune che considera i ragazzi come svogliati, sfiduciati e passivi, mi piacciono perché dimostrano come noi ragazzi non viviamo slegati dalla società ma ne siamo linfa vitale. Beh forse ti ho annoiato con le mie considerazioni ma visitando il tuo sito l’impulso di scriverti questa e-mail è stato troppo forte e non ho resistito…</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'"></span><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman','serif'"><o></o></span><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'">Ti saluto</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'"></span><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman','serif'"><o></o></span><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'">Claudio</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'"></span><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman','serif'"><a href="http://www.claudiodeleonardis.it/"><strong>www.claudiodeleonardis.it</strong></a><o></o></span></p>
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		<title>Intervista per marketing editoriale.com</title>
		<link>http://www.mariarosaria.com/2008/09/19/intervista-per-marketing-editorialecom/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 16:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Rosaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il mio Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Marketingeditoriale.com intervista Maria Rosaria Calamita, autrice  del libro &#8220;Uomini, Donne &#38; Manichini&#8220;, pubblicato da Caravaggio Editore.
Maria, un caldo benvenuto sul nostro sito!
Grazie, potete chiamarmi Saria, mi è più familiare!
Partiamo con una domanda diretta: potrebbe raccontarci brevemente il  tessuto narrativo del libro?
Il mio libro&#8230; anzi, preferisco chiamarlo pamphlet, sia per le dimensioni che, soprattutto, per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><img border="1" vspace="3" align="right" width="162" src="http://www.mariarosaria.com/images/udm.jpg" hspace="5" alt=" " height="240" style="width: 154px; height: 236px" title="Maria Rosario Calamita, Uomini, Donne &amp; Manichini, La copertina del libro" /><em>Marketingeditoriale.com intervista <strong>Maria Rosaria Calamita</strong>, autrice  del libro &#8220;<strong>Uomini, Donne &amp; Manichini</strong>&#8220;, pubblicato da Caravaggio Editore.</em></p>
<p align="justify"><em>Maria, un caldo benvenuto sul nostro sito!</em></p>
<p>Grazie, potete chiamarmi Saria, mi è più familiare!</p>
<p><em>Partiamo con una domanda diretta: potrebbe raccontarci brevemente il  tessuto narrativo del libro?</em></p>
<p>Il mio libro&#8230; anzi, preferisco chiamarlo pamphlet, sia per le dimensioni che, soprattutto, per il suo contenuto, è un lavoro ironico-satirico che prende di mira alcuni spaccati della televisione italiana&#8230; Io non sono una scrittrice&#8230; o meglio sono una &#8220;scrittrice per caso&#8221;&#8230; mi piace scrivere di ciò che so, di ciò che sperimento sulla mia pelle e pertanto, partendo dall&#8217;esperienza telvisiva a &#8220;Uomini &amp; donne&#8221; di Maria de Filippi, ho deciso di lanciarmi in questa avventura.</p>
<p align="justify"><em>Cosa l’ha portata a scrivere “Uomini, Donne &amp; Manichini”?</em></p>
<p>Mh.. bella domanda.</p>
<p align="justify">Inizialmente, appena tornata a casa, al termine della registrazione della puntata del suddetto programma cui ho partecipato, la mia mente era un miscuglio di emozioni, un misto tra irritazione e, perché non ammetterlo&#8230; rabbia. Sì, rabbia, perché se non fosse per certi esempi, per certi personaggi, per certa spazzatura forse la gente vivrebbe meglio!</p>
<p><em>Ci può raccontare qualcosa sull’esperienza personale che ha dato il  via al libro?</em></p>
<p>Ho detto molto nella mia risposta precedente, ma volendo scendere più nel dettaglio&#8230; vi dirò che ciò ha dato il via al libro è la voglia di non lasciarsi affondare da niente e da nessuno,<br />
di non permettere mai agli altri di lanciare sentenze su ciò che siamo senza alcun rispetto per ciò che noi significhiamo realmente. Nel mondo di oggi pare quasi bisogna essere uno &#8220;standard&#8221; per essere accettati. Io dico &#8220;evviva la diversità&#8221; e, anzi, per fortuna non siamo tutti<br />
fisico e niente cervello&#8230; ma d&#8217;altronde, a che serve il fisico se non hai un cervello per usarlo?</p>
<p><em>Qual è la sua opinione sul mondo della televisione contemporanea?</em></p>
<p>Ho una mia definizione precisa: una casa fatiscente, arredata con i mobili più costosi&#8230; ma non sempre tutto ciò che costa vale quanto vien pagato.</p>
<p><em>Saria, e per quanto riguarda il commento che riceve generalmente dai lettori? La loro risposta tipica?</em></p>
<p>&#8220;E&#8217; esattamente come tu scrivi&#8221;</p>
<p><em>Cosa ha significato, per lei, la partecipazione a Uomini e Donne?</em></p>
<p>Mh.. non posso negare che ha significato molto. Mi sono fatta male, ma a quel punto avevo due possibilità: mandare all&#8217;aria i miei sogni e sentirmi meno significante perché qualcuno si arroga il diritto di sparlare senza neanche sapere che cosa stia dicendo o reagire e costruirmi una strada tutta mia. Io ho scelto la seconda via.</p>
<p><em>Cosa risiede dietro la decisone di accompagnare al libro un CD musicale?</em></p>
<p>Il mio sogno. C&#8217;è chi utilizza la gente per confezionare un contenitore pomeridiano. Io ho usato loro per far uscire il mio primo singolo.</p>
<p><em>La sua ambizione più grande riguardo questo libro?</em></p>
<p>Non ho ambizioni legate a questo libro. Non l&#8217;ho scritto pensado a quello che sarebbe successo dopo&#8230; non sapevo neanche se qualcuno avrebbe mai deciso di pubblicarlo&#8230; E&#8217; genuino e vero proprio perché è stato scritto di getto, senza alcuna pretesa.</p>
<p align="justify">Il mio libro è lì, una cruda descrizione, una franca dichiarazione di quanto penso.. di quanti molti pensano, ma pochi sono disposti a dire ed affermare ad alta voce.</p>
<p><em>Un’ultima domanda: ci  racconta un aneddoto o una curiosità sul libro?</em></p>
<p>Era notte e non riuscivo a prendere sonno. Continuavo a contorcemi il cervello perché davvero ero scioccata da quanto successo in trasmissione. Poi.. il lampo: nella mia mente ho cominciato a figurarmi i capitoli del libro e le parole fluivano sole, come un ruscello, che pian piano si trasforma in fiume alimentandosi delle acque che raccoglie. E&#8217; andata avanti così fino al giorno dopo. Quando mi sono finalmente seduta al pc le parole sono tornate così come le avevo figurate la sera prima e ancora oggi io ricordo tutto (o quasi) a memoria. Questo vuol dire che ciò che ho scritto è stampato dentro di me, che per una volta si parla di un&#8217;esperienza vera e non di una finzione costruita per fare odience.<br />
<em><br />
</em></p>
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		<title>Io non volo via!</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 10:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Rosaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il mio Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle volte tornano in mente… e come allontanarli?
Sì, i ricordi… quelli che non cancelli mai, quelli che ti ritrovi davanti  proprio nei momenti peggiori… 
Alle volte vorresti aver agito diversamente… alle volte avresti voluto dire quello che pensavi realmente e sentirti libero di parlare, invece di ingoiare il rospo e le emozioni che ti scoppiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">Alle volte tornano in mente… e come allontanarli?</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">Sì, i ricordi… quelli che non cancelli mai, quelli che ti ritrovi davanti<span>  </span>proprio nei momenti peggiori… </font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">Alle volte vorresti aver agito diversamente… alle volte avresti voluto dire quello che pensavi realmente e sentirti libero di parlare, invece di ingoiare il rospo e le emozioni che ti scoppiano dentro.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">Poi ti guardi indietro e ti chiedi dove hai sbagliato, e vorresti fare quella telefonata, ma non ne hai il coraggio. Non hai il coraggio di amare, il coraggio di mettere a nudo i tuoi sentimenti, perché oggi non puoi farlo, non possiamo più permetterci debolezze.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">E il tempo passa, e vorresti che quei ricordi tornassero, che i personaggi di quei ricordi tornassero in vita, o meglio, tornassero ad essere ciò che erano… ma il tempo che tutto cancella cambia anche le persone… siamo così deboli e mutevoli?</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">Sì, lo siamo se non siamo disposti a credere in ciò che la persona che c’è di fronte dice di provare per noi, e siamo pazzi se ci fermiamo alle apperenze, se ci rifiutiamo di accogliere quell’amore che possiamo prendere e dare… perché non c’è niente di più meraviglioso che “amare ed essere amati”, e forse, quando ti renderai conto che quei sentimenti, i nostri sentimenti, erano veri… forse allora sarà troppo tardi… e non basterà la musica a consolarti. In quel momento lei resterà muta e non avrà parole, perché anche lei si nutre d’amore. </font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">Potrai non crederci, eppure io non sono cambiata… e anch’io ho paura di quello che non riesco a capire, ma non sarà cercando negli altri ciò che avevo che potrò e potrai<span>  </span>superare ciò che non si può superare. È un mare, non puoi camminare sulle onde, devi tuffarti e nuotare, lasciare che le onde ti travolgano durante la tempesta e che le correnti ti trasportino quando c’è la brezza… solo allora…</font></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Studiare la musica&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 10:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Rosaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Studiare la musica&#8230; un impegno faticoso, ma se ce l&#8217;hai nel sangue non ti staccheresti un attimo dallo strumento che hai scelto di far parlare al tuo posto&#8230; Eppure, ci sono alcuni che si definiscono &#8220;artisti&#8221;, ma di musica non sanno nulla&#8230; ci sono certi che amano la musica, amano comporre&#8230; eppure non conoscono neanche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Studiare la musica&#8230; un impegno faticoso, ma se ce l&#8217;hai nel sangue non ti staccheresti un attimo dallo strumento che hai scelto di far parlare al tuo posto&#8230; Eppure, ci sono alcuni che si definiscono &#8220;artisti&#8221;, ma di musica non sanno nulla&#8230; ci sono certi che amano la musica, amano comporre&#8230; eppure non conoscono neanche la differenza tra un intervallo giusto e uno maggiore.</p>
<p>La musica è di tutti!!!! Di chi la studia e di chi non la studia, di chi la suona, di chi la canta, forse la musica è soprattutto di chi l&#8217;ascolta&#8230; Sono in difficoltà, lo ammetto&#8230;</p>
<p>Mi trovo in quel momento di passaggio in cui da un lato pensi che non sia necessario conoscere tutte queste regole, pensi che hai scritto canzoni e trasmesso emozioni senza sapere niente fino ad oggi&#8230; e poi ti rendi conto che lo studio ti apre un nuovo mondo, che ami sempre di più&#8230; E cominci a pensare a tutti quelli che salgono su un palco senza neanche sapere come si tiene un microfono e dicono in giro che sono cantanti &#8220;professionisti&#8221;&#8230;</p>
<p>Sì, bisogna fare delle distinzioni: c&#8217;è chi studia duramente e se &#8220;arriva&#8221; è grazie all&#8217;impegno e alla fatica (oltre alla consueta botta di fortuna)&#8230; e c&#8217;è chi sta lì perché&#8230;. boh, chi lo sa, io ne vedo tanti nelle prime serate di alcuni programmi che quando cantano diventano rossi e pare quasi che la giugulare stia per scoppiare per quanto si stanno sforzando&#8230;</p>
<p>Mah&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Uomini, donne &#038; manichini&#8221; il singolo</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 10:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Rosaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[COME E&#8217; NATO IL SINGOLO &#8220;UOMINI, DONNE E MANICHINI&#8221;
* Insieme al librò sarà distribuito il singolo omonimo. Per maggiori informazioni sulla sezione musicale http://www.myspace.com/sariaworld
Catania, 26 novembre 2007
Era sera. In quel locale del centro faceva molto caldo, e sinceramente non vedevo l&#8217;ora di uscirne. Volevo respirare l&#8217;aria fredda della città, volevo immergermi nel silenzio che circondava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COME E&#8217; NATO IL SINGOLO &#8220;UOMINI, DONNE E MANICHINI&#8221;</p>
<p><em>* Insieme al librò sarà distribuito il singolo omonimo. Per maggiori informazioni sulla sezione musicale </em><a href="http://www.myspace.com/sariaworld"><em>http://www.myspace.com/sariaworld</em></a></p>
<p align="right">Catania, 26 novembre 2007</p>
<p align="left">Era sera. In quel locale del centro faceva molto caldo, e sinceramente non vedevo l&#8217;ora di uscirne. Volevo respirare l&#8217;aria fredda della città, volevo immergermi nel silenzio che circondava i palazzi a quell&#8217;ora tarda. Qualcuno mi è passato di fianco ed in quel momento questi pensieri sono scivolati via dalla mia mente. Era un anno che non rivedevo Luca&#8230; al suo solito con la testa altrove e gli occhi fermi in un punto imprecisabile mentre si dirigeva verso l&#8217;uscita.</p>
<p align="left">Qualche giorno dopo eravamo a casa io, lui e una chitarra. Una melodia strana mi attraversava la mente dalla sera prima e si era fatta martellante, voleva venir fuori. Ed è proprio quello che è successo quando quella vecchia chitarra ha cominciato a cantare, come rinata, tra le braccia del chitarrista. Così è nata &#8220;Uomini donne e manichini&#8230;&#8221; una lunga gestazione, però, l&#8217;aveva preceduta. Sentivo di voler esprimere ancora di più i miei sentimenti, i miei pensieri&#8230; arrivare al cuore della gente in maniera più calda, diretta, immediata. La musica era la risposta.</p>
<p align="left">Troppe volte ho visto la gente agire senza conoscerne il motivo.<br />
Troppe volte ho visto la gente fingere di essere ciò che non è.<br />
Troppe volte ho indossato delle maschere, mentre una lacrima nascosta solcava il mio viso.<br />
Viviamo come ci dicono sia più giusto, mangiamo ciò che ci dicono sia meglio, ci vestiamo come ci dicono essere alla moda.<br />
Non possiamo farne a meno, ma la cosa più grande è riuscire, in tutto questo, a ritrovare se stessi.
</p>
<p align="left"><strong>La canzone:</strong></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p><em>Facile seguire il vento quando tutto in te si è spento<br />
Quanti modelli da buttare via<br />
E poi fingere di pensare quando smetti di giocare<br />
Così scivola via un&#8217;altra bugia<br />
Soltanto per dimenticare e non farsi del male<br />
soltanto per non ascoltare quello che c&#8217;è in te</em><em> </em></p>
<p align="left"><em>Uomini donne e manichini<br />
in una realtà di plastica<br />
non mi fermerò ad aspettare<br />
Uomini donne e manichini<br />
o burattini senza quei fili<br />
ti giuro amore se<br />
farai parlare di me</em></p>
<p align="left"><em>Non ti importa di apparire?<br />
Quasi rischi di impazzire<br />
mentre ripensi &#8220;è tutta una follia&#8221;</em></p>
<p align="left"><em>E&#8217; così semplice&#8230;.<br />
Scappare via lontanto senza voltarsi mai&#8230;.</em>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perché ho scritto questo libro&#8230;</title>
		<link>http://www.mariarosaria.com/2007/12/12/perche-ho-scritto-questo-libro/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 15:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Rosaria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il mio Libro]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché parlo tanto, anche troppo e perché non riesco a tenermi dentro nulla…
Perché è giunto il momento di svegliarsi da Matrix.
Perché siamo noi a dover decidere il chi, il cosa e il quando della televisione.
Non il contrario.
Perché ognuno è il vero modello di se stesso.
Perché nelle Dodici Tavole non era scritto quali fossero le misure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perché parlo tanto, anche troppo e perché non riesco a tenermi dentro nulla…<br />
Perché è giunto il momento di svegliarsi da Matrix.<br />
Perché siamo noi a dover decidere il chi, il cosa e il quando della televisione.<br />
Non il contrario.<br />
Perché ognuno è il vero modello di se stesso.<br />
Perché nelle Dodici Tavole non era scritto quali fossero le misure che consentissero di definire un essere umano come “persona”.<br />
Perché i sentimenti e le sensazioni parlano al cuore molto più delle immagini.<br />
E questo perché i sentimenti si giocano sull’attività, la recezione delle immagini sulla passività.<br />
E la vita è troppo breve per permettersi di essere passivi.</p>
<p align="right">
<em>Saria</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ringraziamenti &#038; co.</title>
		<link>http://www.mariarosaria.com/2007/11/25/sta-arrivando-uomini-donne-manichini/</link>
		<comments>http://www.mariarosaria.com/2007/11/25/sta-arrivando-uomini-donne-manichini/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 10:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il mio Blog]]></category>

		<category><![CDATA[Il mio Libro]]></category>

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		<description><![CDATA[Benvenuti nel mio sito&#8230;
Volevo utilizzare questa pagina per ringraziare alcune persone.
Il fatto è che nella vita si può contare solo su se stessi. Il fatto è che tante volte ci illudiamo di trovare nelle persone quello che stavamo cercando&#8230; ma finiamo col restare inesorabilmente delusi.
In tutto ciò io mi ritengo fortunata, perché nonostante le disavventure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuti nel mio sito&#8230;<br />
Volevo utilizzare questa pagina per ringraziare alcune persone.<br />
Il fatto è che nella vita si può contare solo su se stessi. Il fatto è che tante volte ci illudiamo di trovare nelle persone quello che stavamo cercando&#8230; ma finiamo col restare inesorabilmente delusi.<br />
In tutto ciò io mi ritengo fortunata, perché nonostante le disavventure e i problemi ho trovato delle persone che hanno creduto in me, persone che hanno scommesso su di me.<br />
E ho scoperto di avere degli amici&#8230; Amici veri, che sarebbero rimasti al mio fianco nel bene e nel male&#8230; che mi avrebbero sorretta proprio quando stavo per cadere.<br />
Qualcuno dice che quando si tocca il fondo si può cominciare a scavare&#8230; altri dicono che si può solo risalire&#8230;<br />
Io dico che dipende&#8230; dipende se cerchi il buio o la luce&#8230; dipende se a sostenerti ci sono angeli o demoni.</p>
<p><em><br />
Grazie Giovanna, per la presenza continua e l&#8217;inesauribile pazienza.<br />
Grazie Gaetano, per gli anni di intatta e profonda amicizia.<br />
Grazie Silvia, per conoscere quei segreti che nessuno conosce.<br />
Grazie Michela, per aver creduto in ciò in cui io credo.<br />
Grazie Luca, per avermi sospesa in volo quando stavo per schiantarmi al suolo.<br />
Vorrei ringraziare anche il mio futuro manager Paolino, ma se non la smette di prendermi in giro lo farò al prossimo giro così impara!!!!<br />
Grazie a Claudio, Carmelo e Giuseppe, per essermi stati vicini ed avermi aiutata in ogni modo possibile quando ero sola in terra straniera e appesa al filo di un sogno, mentre cercavo di capire chi ero e dove stavo andando.</em><em><br />
Vi voglio bene</em></p>
<p align="right">Saria</p>
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