Biografia

 

Nata a Terlizzi (BA) il 27/07/84, Maria Rosaria Calamita, in arte Saria, attualmente frequenta il corso di laurea specialistica in Archeologia Classica, indirizzo romano, presso l’Università degli studi di Siena e ha studiato canto e tecniche improvvisative presso l’Accademia Nazionale “SienaJazz”. Ha conseguito la Laurea triennale in scienze dei beni archeologici presso la stessa università con votazione 110/110 e lode nell’anno accademico 2005-2006. Nell’anno scolastico 2003 aveva, invece, conseguito il Diploma di maturità classica con sperimentazione bilinguistica (inglese e francese) presso il liceo classico statale A. Casardi, Barletta, con votazione 100/100. Nel 2005, dopo aver vinto il concorso canoro “La Valle dell’Ofanto” nella sezione “miglior inedito”, incide la sua prima demo presso l’Euro Studio di Barletta; nel 2006, dopo una breve collaborazione con Pierpaolo Latina, partecipa all’Accademia di Sanremo giungendo in semifinale; sempre nello stesso anno firma un contratto discografico con la “Panamusic Record Company”. Nel 2007 partecipa al programma televisivo “Uomini & Donne” di Maria De Filippi, subito dopo firma un contratto editoriale con la “Caravaggio Editore” per la pubblicazione del suo libro dal titolo “Uomini, donne & manichini – A che serve il fisico se non hai un cervello per usarlo?” Sempre nello stesso anno comincia la collaborazione con Luca Galeano, chitarrista degli Sugarfree e direttore artistico, insieme a Paolo Muscolino, della Orange Project. Nel 2008 vede la pubblicazione del suo primo singolo allegato al libro omonimo; dal punto di vista archeologico, invece, lavora ad un progetto di valorizzazione culturale del sito di Salapia; attualmente lavora alla pubblicazione di un breve testo sulla ricostruzione della storia e dell’archeologia nel suddetto territorio per conto del comune di Margherita di Savoia (FG).

 

Nella vita ci vogliono due cose: impegno e fatica.
Se sei disposto a dare il meglio sempre e comunque… se saprai lottare senza mai farti buttare giù da eventi negativi e persone avverse… e se farai tutto con amore… Nel momento in cui penserai che hai dato tutto ma non è servito a nulla… Allora la sarà la vita stessa a prenderti per mano e a condurti verso il tuo destino.

Saria

 

2 repliche

  1. luigi.dipasquale (l’autore del blog) scrive:


    Nato il 24 marzo 1978 ma non così tardi dal non capire nè comprendere il mondo e la mente umana e non solo per questo so chi sei. Vivo a Margherita ma non così lontano dal comprendere chi accende una franca e diretta ammirazione, fiducia e al contempo passione. “Ci sono parole che non si possono comprare… per tutto il resto c’è il fiato sprecato”. La chiarezza, la costanza, l’intraprendenza, la decisione, l’ammirazione e l’amore verso una donna fanno di un uomo un galantuomo. Si capisce solo ora chi siamo, nel momento in cui siamo più distanti sia col cuore che con la mente.
    Il -perdiamoci di vista- è la prerogativa dei forti quando assaporano un po’ di orgoglio, lo sappiamo bene. Ma ben presto ci si rende conto che nè si può fare a meno dell’approvazione altrui (l’uomo è ipocrita di costituzione) nè del pensiero che spalanca la finestra della mente ogni volta che un profumo, una poesia sul proprio letto o un riflesso di luce ci riporta il ricordo dell’altro.
    Questo vuole non solo essere un chiaro modo di scegliere a chi donare la propria vera adulazione ma è molto di più.
    Vuole essere sì un sincero complimento per una meta ambita e raggiunta, ma vuole essere soprattutto l’Augurio di potervi andare oltre, di averne sempre delle nuove, rispettando la vera tua natura sempre e contemplando il ricordo del passato che ti ha formata. Ma il futuro, ricorda, è la parte più importante: lì vivono i nostri più cari sogni avverabili e le vere sensazioni che si proveranno nel circolo vizioso del già vissuto.
    Auguri

  2. Maria Rosaria (l’autore del blog) scrive:


    …Ti ringrazio, ma nel contempo ti rispondo che non ho mai dimenticato il passato, né mai lo farò, perché se sono qui è grazie a tutte quelle esperienze e persone che mi hanno indirizzata e plasmata in un modo o nell’altro.
    La tua costanza è disarmante, comunque.

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